Rizoartrosi: cos’è, sintomi e come si cura l’artrosi del pollice
La rizoartrosi è un disturbo che colpisce una delle articolazioni più usate della mano, quella alla base del pollice. Chi ne soffre si accorge presto di quanto questo piccolo snodo sia importante: gesti semplici come girare una chiave, aprire un barattolo o strizzare uno straccio diventano improvvisamente dolorosi e faticosi. Conoscere questa condizione, i suoi sintomi e le possibilità di cura aiuta ad affrontarla nel modo giusto e a preservare a lungo la funzionalità della mano.
Cos’è la rizoartrosi
La rizoartrosi è l’artrosi dell’articolazione trapezio-metacarpale, cioè il punto in cui la base del pollice si unisce alle ossa del polso. È una delle forme più comuni di artrosi della mano e consiste nel progressivo consumo della cartilagine che riveste questa articolazione.
La cartilagine ha un ruolo fondamentale: funziona come un cuscinetto che permette alle ossa di scorrere l’una sull’altra senza attrito. Quando si assottiglia e si deteriora, le superfici ossee iniziano a sfregare tra loro, generando dolore, rigidità e una progressiva perdita di forza. La rizoartrosi colpisce soprattutto le donne dopo i 50 anni, in particolare nel periodo successivo alla menopausa, quando i cambiamenti ormonali rendono le articolazioni più vulnerabili.
I sintomi della rizoartrosi
I sintomi della rizoartrosi compaiono in modo graduale e tendono a peggiorare con il passare del tempo. Il segnale più tipico è il dolore alla base del pollice, che si accentua durante i movimenti di presa e di pinza, cioè quando si afferra o si stringe un oggetto.
A questo si aggiunge una progressiva perdita di forza, che rende difficili le azioni quotidiane come ruotare una chiave, aprire i tappi o strizzare i panni. Non è raro notare anche un gonfiore alla base del pollice e una rigidità articolare più marcata al mattino o dopo un periodo di riposo. Con l’evolversi della malattia possono comparire scrosci o crepitii durante il movimento e, negli stadi più avanzati, una vera e propria deformità, con una sporgenza visibile alla base del dito.
I quattro stadi della rizoartrosi
La rizoartrosi è una malattia progressiva e la sua evoluzione viene generalmente suddivisa in quattro stadi, utili per capire il grado di gravità e orientare la scelta della terapia.
Nel primo stadio il dolore è lieve e occasionale, mentre l’articolazione appare ancora integra alla radiografia. Nel secondo stadio il dolore diventa più frequente e iniziano a comparire un lieve restringimento dello spazio articolare e piccole formazioni ossee chiamate osteofiti. Nel terzo stadio il dolore si fa costante, lo spazio articolare si riduce in modo marcato e compaiono le prime deformità. Nel quarto stadio, infine, la malattia coinvolge anche le articolazioni vicine, con una deformità evidente del pollice e una importante limitazione dei movimenti.
Cause e fattori di rischio
La rizoartrosi nasce dall’usura della cartilagine dell’articolazione alla base del pollice, un processo che può essere favorito da diversi elementi. Il principale fattore di rischio è l’età: con il passare degli anni la cartilagine tende naturalmente a consumarsi.
Un ruolo importante è giocato anche dal sesso femminile e dai cambiamenti ormonali legati alla menopausa, che spiegano perché la malattia colpisca soprattutto le donne. Contribuiscono inoltre la predisposizione genetica, i traumi subiti in passato dal pollice, una particolare lassità dei legamenti che rende l’articolazione più instabile e le attività manuali ripetitive che sollecitano di continuo la presa. Tutti questi elementi accelerano il deterioramento della cartilagine e favoriscono la comparsa dei sintomi.
Come si diagnostica la rizoartrosi
La diagnosi della rizoartrosi si basa sull’esame clinico e sulla radiografia della mano. Durante la visita specialistica, il medico valuta la presenza di dolore, gonfiore e riduzione della forza ed esegue alcuni test specifici che sollecitano l’articolazione del pollice per riprodurre il dolore tipico della malattia.
La radiografia rappresenta l’esame chiave per confermare la diagnosi e stabilire lo stadio della rizoartrosi. Attraverso le immagini è infatti possibile osservare il restringimento dello spazio articolare, la presenza di osteofiti e le eventuali deformità, ottenendo un quadro preciso della situazione e valutando il trattamento più adatto.
Trattamenti per la rizoartrosi
Il trattamento della rizoartrosi dipende dallo stadio della malattia e dall’intensità dei disturbi. Nelle fasi iniziali si privilegia l’approccio conservativo, che punta a controllare il dolore e a preservare il più a lungo possibile la funzione della mano.
Tra i trattamenti conservativi rientrano l’uso di un tutore specifico per il pollice, che stabilizza l’articolazione e riduce le sollecitazioni, i farmaci antinfiammatori, la fisioterapia e, in casi selezionati, le infiltrazioni. Questi interventi permettono spesso di gestire efficacemente i sintomi per lungo tempo. Quando invece la malattia raggiunge gli stadi avanzati e il dolore diventa invalidante, senza più rispondere alle terapie conservative, può essere presa in considerazione la soluzione chirurgica, che mira a eliminare il dolore e a restituire funzionalità alla mano.
Quando rivolgersi allo specialista
È consigliabile rivolgersi a uno specialista quando il dolore alla base del pollice diventa persistente, quando la perdita di forza inizia a ostacolare le normali attività quotidiane oppure quando compaiono gonfiore e segni di deformità. Una valutazione precoce è preziosa perché consente di impostare tempestivamente il trattamento più adatto e di rallentare la progressione della malattia, preservando più a lungo la funzionalità della mano.
Domande frequenti
Come capire se si ha la rizoartrosi?
Si può sospettare la rizoartrosi in presenza di un dolore alla base del pollice che peggiora durante i movimenti di presa e di pinza, spesso accompagnato da perdita di forza e rigidità. La conferma arriva dalla visita specialistica e dalla radiografia della mano.
La rizoartrosi si può curare senza intervento?
Nelle fasi iniziali e intermedie si utilizzano trattamenti conservativi come tutori, farmaci, fisioterapia e infiltrazioni, che nella maggior parte dei casi permettono di controllare bene il dolore. L’intervento chirurgico viene riservato alle forme avanzate che non rispondono più a queste terapie.
La rizoartrosi peggiora nel tempo?
Sì, si tratta di una malattia progressiva: se non trattata tende ad aggravarsi attraversando i quattro stadi, con un aumento del dolore e la possibile comparsa di una deformità del pollice. Intervenire precocemente aiuta a rallentarne l’evoluzione.